La sua storia
Smoky: un nome, un destino
Questo weekend è deceduto un bellissimo gattone di nome "Smoky".
Anzianotto, grande ma magro come un chiodo, con enormi occhi, era dolce e coccolone e aveva conquistato tutti i volontari fin dal momento del suo arrivo un giovedì sera, portato presso la sede operativa dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), in via Lecco 164, dai parenti della proprietaria deceduta.
Era rimasto in casa per alcuni giorni accanto al cadavere della sua padrona, e negli ultimi giorni non aveva evidentemente mangiato - non c'era traccia di cibo in casa, e aveva una fame da lupi. Pare che anche l’anziana signora faceva fatica a badare anche a se stessa, e non è chiaro quanto tempo era morta prima che venisse scoperta.
Il figlio della signora avrebbe voluto portarlo al vicino Parco di Monza e lasciarlo lì; fortunatamente la ex moglie, proprietaria di un cane adottato presso il canile di Monza (gestito da ENPA), ha contattato noi.
Così l’abbiamo ricoverato, proprio il giorno prima del funerale della sua amata padrona, presso la sede operativa dell’ENPA.
Non aveva un nome, o meglio, pare che venisse chiamato semplicemente "gattone".
I volontari dell’ENPA l’avevano però ribattezzato "Smoky", per 2 motivi: per il colore prevalente del mantello (grigio scuro), e per la terribile puzza di fumo intrisa nel pelo. La proprietaria era infatti una fumatrice incallita.
In sede occupava la grande ex gabbia di Ginetta il macaco(*), e veniva anche lasciato libero nel locale ricovero a fare piccole esplorazioni per alcune ore di giorno. Adorava stare in braccia, e si accontentava di poco: basta anche che lo guardassi e lui faceva le fusa: era un amore di gatto.
Se non si fosse presentato nessuno disposto ad adottarlo, Sergio Banfi, responsabile della sede operativa dell’ENPA e grande gattofilo, lo avrebbe portato a casa sua, a far compagnia ai suoi altri 2 gatti, adottati tra quelli che noi chiamiamo gli “sfigatti” (cioè i mici con poche chance di essere adottati magari per l’età avanzata, per qualche patologia, o per un “difetto” fisico).
Lo scorso weekend (1 marzo) il micione ha cominciato a star male; lo abbiamo portato di corsa in clinica veterinaria, ma i nostri sforzi non sono serviti a nulla. Lunedì è morto.
L'autopsia (eseguita presso la piccolissima sala operatoria del canile/gattile di Monza, in via Buonarroti 52), ha rilevato un tumore ai polmoni. Per noi la prima volta che ci capita una simile patologia in un gatto.
Povero Smoky - mai un nome fu così appropriato.
Il fumo passivo uccide anche gli animali.
NOTA. Sebbene il veterinario abbia trovato il tumore ai polmoni, non è possibile essere certi che questo fosse la causa della sua morte.
Non sappiamo di cosa è morta la sua padrona.
(*) Ginetta era la femmina di macaco, trovata abbandonata a Brugherio un paio di anni fa, ricoverata presso la sede dell’ENPA, e ora felicemente inserita in una bellissima struttura specializzata in Olanda.