RENAULT / Da settembre sul mercato la Clio III UNA PICCOLA CHE FA LE COSE IN GRANDE
Roma - Continua il rinnovamento e lo sviluppo della gamma Renault nel segmento A+B. Dopo Modus nel settembre 2004, il costruttore francese lancia il prossimo settembre Clio III, nuovo capitolo della popolare saga Clio iniziata nel 1990. La terza generazione di un modello leader. Renault è uno dei principali protagonisti del segmento strategico delle piccole che, con 5 milioni di unità, rappresenta oltre un terzo del mercato europeo. Con Clio III, Modus e l’attuale Twingo (la cui sostituta arriverà alla fine del 2006), Renault punta per il 2005 a una quota di mercato in Europa dell’11 per cento circa. Più grande e più abitabile, Clio III privilegia il piacere di guida grazie a un comportamento dinamico e a un elevato livello di comfort e dimostra, ancora una volta, la competenza di Renault in materia di sicurezza. Dinamica, elegante, spaziosa, ha più che mai “tutto di una grande” e, pur preservando la compattezza tipica della sua categoria, offre, in tutti i campi, prestazioni degne del segmento superiore.
Ben piantata su un passo allungato (2.575 mm), con uno sbalzo posteriore molto corto e ampi parafanghi, Clio III 3 e 5 porte mostra un assetto stradale solido e dinamico. Anteriormente, la sua personalità vivace è sottolineata da una larga presa d’aria nella parte inferiore dello scudo. Le linee della calandra e la nervatura centrale del cofano motore convergono verso la losanga verticale. I proiettori affusolati prolungano le prese d’ara superiori e conferiscono alla vettura uno sguardo intenso. Una linea marcata, accentuata dalle maniglie delle portiere, percorre le fiancate fino ai gruppi ottici posteriori. Le linee delle fiancate si congiungono alla base del lunotto formando una V che, con i gruppi ottici a ogiva, struttura la parte posteriore di Clio III. Ispirato al concetto del Touch Design, l’abitacolo offre ai passeggeri sensazioni di morbidezza e rara raffinatezza nel segmento A+B. La plancia e la console centrale seguono curve morbide e fluide, in contrasto con la rigidità troppo spesso presente negli attuali abitacoli. Renault propone in un primo momento cinque ambienti (Authentique, Expression, Dynamique, Privilège e Iniziale) e tre livelli di equipaggiamento (Pack, Comfort e Luxe) che saranno completati più tardi dalla versione Renault Sport. L’ampio tetto panoramico ad apertura elettrica (1,29 m di lunghezza e 0,86 m di larghezza) è costituito da due pannelli a filo, uno anteriore mobile e uno posteriore fisso. Con una lunghezza fuori tutto di 3.986 mm, una larghezza di 1.707 mm, un passo di 2.575 mm e un’altezza fuori tutto di 1.493 mm (58 mm più di Clio II), Clio III diventa il nuovo riferimento del segmento B per l’abitabilità. I 2,459 metri quadrati fanno della superficie vetrata di Clio una delle più importanti del segmento A+B. Clio III è accogliente. Con una larghezza alle spalle di 1.380 mm per i sedili anteriori (28 mm in più rispetto a Clio II) e di 1.343 mm (versione 5 porte) o di 1.362 mm (versione 3 porte) per i sedili posteriori, il modello è leader del segmento. L’ampio bagagliaio misura 288 decimetri cubi; il volume di carico passa a 694 decimetri cubi con il divano posteriore ribaltato e con carico fino al bordo superiore degli schienali anteriori e raggiunge 1.038 decimetri cubi con il divano posteriore ribaltato e con carico fino al padiglione. Il divano posteriore è proposto in due versioni: monoblocco sugli ambienti Authentique e Dynamique, oppure con funzionalità 1/3-2/3 con l’equipaggiamento Pack o sugli altri ambienti. Il quadro strumenti deriva da Mégane II e in funzione del livello di gamma è disponibile in due versioni. In linea con Modus, Clio III può essere equipaggiata con il sistema di navigazione Carminat Guida Informata, che utilizza un display a matrice, situato in alto e al centro della plancia. Di serie o in optional è anche possibile avere l’assistenza al parcheggio con radar posteriore, un sensore a duplice funzione (pioggia, per comandare l’azionamento e gestire la velocità di scansione del tergicristallo, e luminosità, che garantisce l’accensione automatica degli anabbaglianti) e un regolatore-limitatore di velocità.
L’ampia gamma di motori e trasmissioni consente di valorizzare le qualità dinamiche di Clio III. La proposta benzina comprende tre motorizzazioni 16 valvole Euro 4: 1.2 da 55 kW/75 Cv, 1.4 da 72 kW/100 Cv e 1.6 da 82 kW/110 Cv. Un 2.0 16V da 103 kW/140 Cv, messo a punto nell’ambito dell’Alleanza Renault-Nissan, sarà disponibile nel primo trimestre 2006. La gamma diesel è composta da tre motorizzazioni, anch’esse Euro 4: 1.5 dCi da 50 kW/70 Cv, da 63 kW/85 Cv e da 78 kW/105 Cv. Sono tre anche i tipi di trasmissione proposti: meccanica a 5 o 6 rapporti, robotizzata e automatica. La meccanica a cinque rapporti, identica a quella di Modus, è disponibile su tutte le motorizzazioni eccetto le versioni 2.0 16V e 1.5 dCi 105 Cv che vengono proposte con una trasmissione meccanica a 6 rapporti. La trasmissione robotizzata, provvista di leve al volante, è commercializzata sulle motorizzazioni 1.2 16V e 1.5 dCi 85 Cv. Infine, la trasmissione automatica autoadattativa a quattro rapporti è disponibile sulle versioni 1.6 16V e 2.0 16V. La meccanica a sei rapporti è la prima realizzata dall’Alleanza Renault-Nissan. Dopo Modus, Clio III sarà il secondo modello del segmento B a disporre di un cambio a sei rapporti nella versione diesel. La sicurezza attiva rientra tra le tre priorità di Renault per Clio III, insieme al design e all’abitabilità.
Equipaggiata con quattro freni a disco di serie sulle motorizzazioni 1.6 16V, 2.0 16V e 1.5 dCi 105 Cv o con dischi anteriori e tamburi posteriori sul resto della gamma, Clio III beneficia di una frenata potente e incisiva, facile da dosare. In linea con le applicazioni del segmento superiore, il modello francese adotta di serie un sistema Abs Bosch 8.0 di ultima generazione, con ripartitore elettronico della frenata Ebv e assistenza alla frenata di emergenza (Afe). L’Esp è completo di controllo del sottosterzo e di una funzione antipattinamento Asr per le fasi di partenza e accelerazione in condizioni di aderenza precaria. La funzione di regolazione della coppia motrice durante lo scalo di marcia (Msr) consente di evitare che le ruote motrici si blocchino in caso di rilascio del pedale o di decelerazione su fondo scivoloso. Clio III ha anche il sistema di controllo della pressione dei pneumatici.
Fin dal 1998, Clio II si era imposta come riferimento del segmento A+B in fatto di sicurezza passiva. Clio III continua su questa strada e adotta il Sistema Renault di Protezione di terza generazione che garantisce la protezione ottimale dei passeggeri, qualunque sia il posto occupato. Le due cinture di sicurezza anteriori sono dotate di pretensionatori pirotecnici che garantiscono un mantenimento ottimale del corpo in caso di urto. Sulla versione 5 porte, la protezione del bacino e la limitazione dell’effetto sub-marining sono affidate all’intervento di un secondo pretensionatore che agisce sulla tensione della fascia ventrale della cintura di sicurezza per mantenere stabilmente l’occupante sul sedile. Sulla 3 porte questa protezione è garantita dall’airbag anti-scivolo, già utilizzato su Mégane II berlina tre porte e coupé-cabriolet. Questo airbag è situato nella seduta dei sedili anteriori e si gonfia per evitare il fenomeno del sub-marining. In funzione delle versioni, Clio III dispone fino a 8 airbag: 2 frontali adattativi ad alto rendimento con valvole pilotate, 4 laterali e 2 anti-scivolo (sulla versione 3 porte). Renault ha anche dotato Clio III di quattro punti di ancoraggio Isofix sui posti laterali posteriori e sul sedile passeggero anteriore. La vettura inaugura anche un nuovo sistema per far accomodare i bambini da 6 a 10 anni sul posto centrale del divano posteriore. Inaugurate da Modus, le luci addizionali in curva sono proposte anche su Clio III, in opzione sui modelli equipaggiati con proiettori alogeni e di serie su quelli dotati di proiettori allo xeno. Le lampade allo xeno a doppia distanza consentono di ampliare e aumentare la potenza del fascio luminoso degli abbaglianti e di offrire al conducente un supplemento di comfort grazie al passaggio progressivo tra le funzioni anabbaglianti e abbaglianti.
Fabio Basilico
Asapress.net dell’8.7.2005
|